Dicloro e tricloro, quando e come usarli

Entrambi a base cloro, queste due tipologie di disinfettante hanno tempi e regole di somministrazione profondamente diversi

Diciamocelo, quando si parla di disinfezione della piscina, il cloro domina la scena come prodotto principe ed estremamente importante per mantenere l’acqua limpida, cristallina, sicura e libera da batteri e impurità.  

E oltre a essere sicuramente l’igienizzante più diffuso, è anche quello più economico.  

In commercio, ne esistono diverse tipologie, il Dicloro e il Tricloro sono quelle più adatte alla salvaguardia della pulizia e della sicurezza della tua piscina.  

Certo, i due prodotti sono sostanzialmente diversi. E hanno modalità di azione, scopi e dosaggi differenti. 

DICLORO, RAPIDO E SHOCK 

Contiene una percentuale di cloro uguale o superiore al 50% ed è adatto ai trattamenti cosiddetti shock, quelli che si è soliti usare per le operazioni di apertura e chiusura della piscina, ma anche dopo un acquazzone, o un party in piscina con un numero alto di bagnanti. A rapida e completa dissoluzione, il Dicloro è disponibile in formato granulare – in alcuni casi anche in pastiglie – e agisce molto velocemente. Ed è proprio la sua facile solubilità che ti permette un’efficacissima igienizzazione dell’acqua della piscina, che sarà più pulita e più sicura per te e i tuoi cari. 

TRICLORO, PER LA MANUTENZIONE ORDINARIA 

È distribuito in pastiglie e contiene una percentuale di cloro molto alta, il 90%. Si completa perfettamente con il Dicloro, alla rapidità di azione di questo, infatti, risponde con una lenta solubilità, grazie alla quale è il prodotto chimico ideale per mantenere stabili i valori del cloro, tra 1 e 1,5 mg/l, dopo aver realizzato un trattamento shock. E per la manutenzione ordinaria durante l’uso della piscina. Con dosaggi che possono avere periodicità settimanale o quindicinale. 

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